Il commercio equo e solidale in un contesto di occupazione militare: analisi empirica nella West Bank

Abstract da uno studio realizzato da Stefano Castriota e Vittorio Leproux
Intervistando un campione selezionato casualmente di 227 agricoltori in villaggi situati nelle aree di Jenin e Tubas, metà dei quali collegati alla rete del Commercio Equo, è emerso che i membri delle cooperative che appartengono al circuito del Commercio Equo e Solidale beneficiano di una serie di servizi preclusi agli agricoltori indipendenti.
I vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di avere i propri alberi da frutta, corsi di formazione gratuiti e soprattutto di poter vendere i propri prodotti agricoli a prezzi più alti e stabili nel tempo.
L'analisi econometrica conferma che, al netto di altri elementi contraddittori, i membri della cooperativa sono più soddisfatti in merito al livello dei prezzi, alla loro stabilità, all'affidabilità del venditore e alla puntualità dei pagamenti.
Per consultare la versione integrale dello studio (in inglese), clicca qui.
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